< In Tibet con il Maestro
24.10.2011 12:49 Età: 8 yrs

A Satyananda

di Marina Dantone


Nient’altro posso offrirTi

che questo piccolo amore

che rinnovo per Te, di vita in vita;

nient’altro che questa mia mediocrità,

ma con essa Ti offro

tutto ciò che possiedo.

A Te chiedo una spiaggia

Sulla quale

lasciare morire la mia piccola onda

che da sempre T’insegue

in un oceano smisurato:

non richiesta più ardita,

non più ardita via che Te

ma sei Tu che apri al mio cuore

ogni orizzonte.

Ed in Te mi rispecchio

nei supremi aneliti

e nei recessi più oscuri

di questo spirito mio folle e totale,

di quest’anima,

raffinata cortigiana che si offre

all’amore divino ed ai suoi giochi,

al suo silenzio,

all’aura che l’acquieta,

alla pienezza che l’amore perfetto

può e sa dare.

Dolce avventura, trepidante attesa,

lacrime, sonno e pianto

e Tu,

sorridente e gioioso,

Ti sottrai alla mia vista.

Confidente e serena

voglio tornare a Te:

posa ancora il tuo sguardo

su me, vecchia bambina,

che null’altro attende

oltre l’averTi.